Ho capito di averlo acquistato da tempo.
lo avevo in tasca senza avvertirne il peso.
Non so dove, come, l'ho avuto. Era lì, nella tasca.
Il biglietto del cambiamento.
L'ho sempre portato con me, sempre aperto, sempre valido;
indispensabile nel viaggio.
La carta fedeltà per il futuro.
Che inebriante rivelazione.
Ora davvero viaggio leggera, senza tante valigie, le ingombranti, le logore.
Posso sporgermi dal finestrino, odorare l'aria, gonfiarmene i polmoni.
Si può srotolare anche scoprendo un biglietto di carta, la verità.
Con il pezzetto in carta che sfiora le mia dita, sento il tatto affinarsi.
Disperdermi nello spettro del possibile.
Alzo lo sguardo a percepirmi per dritto, nell'interezza.
Assimilo e mi alleggerisco, dilato i confini fisici del mio corpo e in questa percezione mi
espando come olio. Un divenire fluente.
Questo nuovo sentirmi.
Questa giovane scoperta dello scorrere.

